Niente scuse ma solo accuse dopo la seconda bocciatura della lista


Piazza e campagna a tappeto sui media, un modo per ribaltare l'effetto negativo che il caos delle liste ha procurato al Pdl. Silvio Berlusconi lo ha detto a chiare lettere, incontrando oggi i vertici del partito: "Domani faccio una conferenza stampa per spiegare che l'esclusione rappresenta una sopraffazione, un atto illegittimo". Per farlo, il Cavaliere lancia una grande manifestazione di popolo per tirare la volata ai tredici candidati del centrodestra alle Regionali.

Niente scuse ma solo accuse dopo la seconda bocciatura della lista

Dopo lo stop del Tar arriva quello dell'Ufficio elettorale presso la Corte d'appello: la lista del Pdl per la provincia di Roma non e' riammessa alle Regionali nel Lazio.

Un no che era nell'aria, alla luce dell'orientamento espresso dai giudici amministrativi. Ora per il Pdl resta la strada del ricorso al Consiglio di Stato, che sara' depositato domattina.

Ma sul piano politico l'indicazione sia del Pdl sia del Pd e' chiara: no a un rinvio del voto. Tramonta cosi' la prospettiva di uno slittamento delle Regionali di fine marzo. Un secco no al rinvio - decisione inevitabilmente condizionata a un vasto consenso trasversale - e' stato ribadito dal segretario Pd Pier Luigi Bersani.

Intervenendo a Roma all'assemblea nazionale della galassia dei radicali, il segretario democrat ha confermato la linea di netta chiusura a ogni ipotesi di spostamento della data del voto (ipotesi rilanciata da Marco Pannella).
Per Bersani "allo stato attuale un rinvio generale delle elezioni consegnerebbe all'opinione pubblica il tema del rinvio delle regionali a causa del Lazio e io - ha spiegato - non sono d'accordo".

Alle obiezioni radicali su un voto che soprattutto nel Lazio rischia di essere inficiato dai ricorsi presentati e da quelli eventuali, Bersani ha risposto: "Capisco gli scenari giuridici che voi prospettate, ma andiamo al sodo, lasciamo stare i cavilli, Andiamo a votare subito e andiamoci tranquilli".

E se dopo le elezioni - ha obiettato un militante radicale - qualcuno facesse ricorso? "Facciano quel che vogliono - ha risposto Bersani - noi abbiamo mobilitato un popolo, andiamo a votare e a vincere". Quanto all'ipotesi di un rinvio solo nel Lazio, la prima a stopparla, all'assemblea radicale, e' la candidata del centrosinistra alla guida della Regione Lazio, Emma Bonino: "L'ipotesi di un rinvio delle elezioni solo nel Lazio e' esilarante, per non dire peggio".

Anche sul versante del centrodestra, al di la' dell'attesa per la decisione dell'ufficio elettorale in merito alla riammissione della lista del Pdl per la provincia di Roma, si da' per scontato che anche nel Lazio si votera' a fine marzo. Da Palazzo Grazioli, dove il premier Silvio Berlusconi ha incontrato la candidata del centrodestra alla guida della Regione, Renata Polverini, nonche' i tre coordinatori nazionali del Pdl, il coordinatore regionale e il sindaco di Roma, la parola d'ordine e' "avanti tutta" nella campagna elettorale.

Tanto che si lavora gia' a una grande kermesse di rilevo nazionale, magari con tutti i candidati governatori insieme sul palco, per il 20 marzo - anche se le modalita' restano da definire. L'iniziativa, al di la' dell'esito della partita in corso nei tribunali, deve dunque tornare in capo alla politica. Con molta soddisfazione e' stato intanto accolto nella maggioranza il giudizio di merito del Tar della Lombardia, che gia' aveva detto si' alla richiesta di sospensiva - presentata dai legali del listino di Roberto Formigoni - contro l'esclusione dal voto di fine marzo decisa dalla Corte d'appello.

I giudici amministrativi lombardi hanno dato ragione al candidato governatore del centrodestra anche nel merito. Spiegando che la scelta e' stata compiuta senza far riferimento al controverso decreto-legge varato venerdi' scorso dal governo.
In questo modo, il listino di Formigoni torna a pieno titolo in corsa.

Fonte raiNews24.it

Commento di LUCA [ ] del 10/03/10 :
... e se un tale pastrocchio l'avesse combinato la sinistra? Avremmo assistito un simile dispendio di energie del governo per risanare la situazione? mah..... In ogni caso si continua ad accusare a tutto campo, senza il ben che minimo mea culpa da parte del direttivo del PdL verso il propri elettori, per tanta laggerezza.

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